Neky cerco' in ogni modo di far perdere la presa a Meeky.
-Nyaaaa~ *q* -
La giovane si stava dirigendo verso il bancone con le pietanze...dall'espressione che aveva in volto era alquanto disgustata da quel che c'era....
-Mi scusi, non c'è altro?- chiese scostandosi dal viso una ciocca dei lunghi capelli color lavanda.
-No, non è un'albergo, ma una mensa scolastica..voi giovani siete sempre qui a critica-.. -
La ragazza non fece nemmeno finire di parlare la signora. Si voltò dall'altra parte e andò verso le bevande; anche lì l'espressione che fece fu tutt'altro che di piacere.
".....nemmeno qualcosa di alcolico....nulla di nulla....se questo è l'inferno, preferivo di gran lunga l'isola di Serifo*...."
Neky non ce la fece più. Ancora tutti si chiedono come abbia fatto, ma con uno strambo movimento riuscì a liberarsi dalla presa (forse il crack che si sientì era proprio la schiena della piccola micetta...) e sgattaiolò verso la ragazza, Rider.
^w^
-Nya~-
-......quest'animale ha un'aria stranamente famigliare........ -.- chissà perchè qualcosa mi dice di andarmene all'istante-
Neky iniziò a mordicchiare i jeans della ragazza, tirandola verso l'uscita
*w* -Miii~!-
-.....ma che vuoi...?Ehi...nn tirare...ehi, ehi!-
La gattina la trascinò fuori dalla mensa.
-Nè, Meeky....dici che dovremmo andare a salvare quella povera ragazza..?- chiese Kurai mangiando tranquillamente
-.......ma è normale quella gatta.....?- chiese Raziel che guardava ancora verso la porta...
Meeky li guardò...
-...bè...se rimane in quella forma non penso ci siano tanti problemi......credo....spero....insomma...-
-.- -__- o.o
-Ok andiamo a recuperarla...-
Raziel rimase fermo per un po' mentre le 2 ragazze si alzavano per andare "a caccia" dell'animale...
-Che fai, ci aiuti?- chiese Kurai al giovane. Questi si guardò attorno; fra mangiare schifezze e dare la caccia ad un gatto.....la scelta era davvero difficilissima -.-
-..decisamente si...-
'1 ora più tardi'
-Neky non la si trova da nessuna parte....- disse Meeky
-Stanotte facciamo i conti.....- disse Kurai stufa del girovagare a vuoto...
^w^
'Joy will come when the summer is lost
if you're searching for a good one
I'm the one
gonna show you bad one
I will take you right away'**
Neky, tornata in forma umana, sbucò dall'angolo, tenendo per la vita Rider, che sembrava abbastanza compiaciuta, canticchiando quel motivetto....
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* Isola di Serifo -> è l'isola su cui Perseo, grazie ad Ermes ed Atena che convinsero le Naiadi a donare all'eroe un paio di calzari alati, un elmo che rendeva invisibili e una borsa di pelle (kibisis), decapitò Medusa
** Testo tratto dalla canzone "Maze"

Un cavaliere venne d'oltremare,
dall'oceano arrivò al mio castello,
disse che al Nord sarei stata la sua sposa,
il suo più prezioso gioiello.
"Va' da tuo padre e prendigli l'oro
va' da tua madre e prendi gli averi
e poi rubane due già sellati
dei suoi ben trenta e tre destrieri"
Lei corse dal padre a prendergli l'oro,
e di sua madre prese gli averi,
poi fuggirono assieme verso le stalle
dei suoi veloci trentatrè destrieri.
Lei salì sul cavallo colore del giglio,
lui montò montò svelto quello pezzato,
per tre ore la riva del fiume correndo
verso il mare, così a perdifiato.
E lui a un tratto: "Smonta, dai, smonta,
piccola Polly,dài, vieni giù,
che in questo mare affogai sei fanciulle
e la settima vittima devi essere tu.
Però togliti prima la veste,
la tua veste così vellutata,
perchè penso che è troppo preziosa
per marcire nell'acqua salata."
Lei rispose: "Su, falcia quel cardo
che fiorisce appuntito sul ciglio;
non vorrei mi strappasse i capelli
o mi ferisse la pelle di giglio".
Lui prese la falce per fendere il cardo
che fioriva sul ciglio; chinato,
lei lo afferra per la vita sottile,
che giù nel gorgo perisca affogato.
"Laggiù affonda, laggiù uomo vile,
uomo perfido, gran sciagurato
che hai ucciso già sei fanciulle:
ma la settima ti ha ripagato!"
Poi montò sul suo bianco destriero,
a briglia sciolta correva correva
finchè giunse al palazzo del padre,
che ancora l'alba non scorgeva.
Il pappagallo dall'alto del balcone
udì i suoi passi e le chiese accorato:
"Ti ha forse sviata un sinistro ribaldo
che così a lungo lontano hai indugiato?"
"Su, non ciarlare, mio bel pappagallo,
e il mio segreto non disvelare,
ti darò in cambio una gabbia dorata
e candido avorio su cui riposare".
Il padre svegliato lassù nella torre
udì il pappagallo e si sporse a guardare:
"Che cos'avrai mai, mio bel pappagallo,
che prima del giorno ti metti a parlare?"
"Un gatto è salito in cima alla gabbia
la vita soave voleva strapparmi.
La mia padroncina ho chiamato a gran voce
perchè qui corresse a salvarmi"
"Chi vuole amore eterno, oltre il tempo e la vita, trovi la fredda albrizia, la pianta color ghiaccio che vive nelle nevi immutata tutto l'anno. Non ha ne' fiori ne' frutti, perche' non vive e non muore; la sua fronda non e' verde ne' conosce alcun colore; non ha profumo ne' sapore, perche' non vive e non muore. Non si moltiplica lungo le rive, perche' non muore, quindi non vive. "
" Se passi dove fiorisce il calicanto di primo fondersi dell'inverno, spezzane un ramo e non temere. Ricresce il calicanto piu' verde dove l'hai spezzato ed ha sulla tua vita un potere meraviglioso: t'insegna a godere d'una gioia rara e misteriosa, e tu potrai camminare sotto l'acqua d'agosto e non accorgerti pure che piove, correre in cima ad un colle e non sapere se in salita fu la tua corsa oppure in discesa, e cosa mirabile invero ed assai rara, guardare un tramonto d'autunno con la certezza che il Sole, in realta', non tramonta mai. "